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La rivoluzione copernicana nella diagnosi medica PDF Stampa E-mail

In fondo era una scoperta molto semplice e cioè la connessione esatta tra psiche, cervello e organo, in funzione di altrettanto semplici leggi biologiche, che il corpo umano nella sua evoluzione ha codificato e programmato nella sua fisiologia per consentire semplicemente un continuo rafforzamento della specie umana. In sintesi Hamer aveva scoperto che tutti i sintomi del nostro corpo, ricollegabili ad una malattia, non sono altro che una delle fasi di un processo più ampio, dove la prima parte è sempre costituita da “un conflitto biologico, inaspettato, immediato, acuto e vissuto con sofferenza in solitudine”, mentre la fase dove appaiono i sintomi dolorifici, quelli che madre natura c’impone semplicemente per fermare ogni nostra attività, è in effetti la fase di riparazione. Questo processo ci consente quindi di riportarci in carreggiata, a condizione però di essere a riusciti a risolvere il nostro conflitto. Hamer per la sua ricerca è partito dal tumore, ma in definitiva in una logica biologica naturale, si è ritrovato una risposta per tutte le patologie, obbligandolo di fatto ad una ristrutturazione dei fondamenti della medicina. La novità eclatante era che finalmente, tutti i casi (oltre 45.000) da lui studiati rispondevano al rispetto di queste leggi biologiche: la verifica riguardava quindi il 100%, e non il 30 o 40%. Manca in questo spazio la possibilità di una esemplificazione completa della verifica delle teorie sostenute dal medico tedesco, ma, tralasciando, perché non è qui la sede, le cause biologiche di malattie cosiddette più gravi, proviamo a citare l’esempio di una delle patologie più diffuse: l’osteoporosi. La medicina ufficiale l’attribuisce ad un fenomeno ormonale femminile (calo di estrogeni), che si verifica inspiegabilmente solo per una donna su tre, dopo la menopausa. Ora se, in primo luogo, non si capisce il perché di questa proporzione di 1 a 3, in secondo luogo l’osteoporosi può avvenire anche su persone di sesso maschile, quindi la teoria ormonale non sembra reggere. Quali i rimedi attuali proposti dalla Medicina Ufficiale? Assunzione di ormoni (calcitonina) e di calcio, in dosi farmacologiche o quanto meno alimentari. Quali le prospettive? “…nei prossimi anni si arriverà ad un farmaco che diminuirà la proteina chiamata Ciita, che dalle ultimissime ricerche sembra esserne la causa. ”



 
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