CURRENT MOON
HOME arrow RUBRICHE arrow Gli Incontri arrow Far parlare il Dalai Lama
Far parlare il Dalai Lama PDF Stampa E-mail

- La macchina organizzativa deve essere sicuramente molto complessa, essendo il Dalai Lama un capo di Stato in esilio… hai mai vissuto qualche situazione stressante, complicata, o comunque particolare?

 

Credo che sperimentare stress sia l’ansia derivante dal sentirsi in deficit rispetto al sorgere degli eventi che dobbiamo affrontare e durante le visite del Dalai Lama gli eventi quotidiani sono numerosi e compattati da una logistica organizzativa necessariamente serrata. Diciamo che, nel mio caso particolare, ho la grande fortuna di essere a stretto contatto con il Dalai Lama che mi convoglia un incredibile, soprannaturale tranquillità.

 

- Come ti prepari per un lavoro così eccezionale quando ricevi la comunicazione delle visite in Italia?

 

Dal punto di vista intellettivo, studio i testi che il Dalai Lama commenterà e, se disponibili, riascolto registrazioni audio dei suoi insegnamenti. Dal punto di vista spirituale, cerco di vivere nel modo più puro, concentrato e altruista possibile affinché il divario tra la Sua Eccellenza e la mia ordinarietà non risulti in uno mio stato mentale oltremodo offuscato che mi impedirebbe di convogliare, nel modo migliore possibile, le Sue parole a coloro che Lo ascoltano.

 

- Riguardo alla tecnica di traduzione: ho notato che lasci parlare molto a lungo, facendo concludere periodi anche complessi e articolati… Ricostruire frasi così lunghe richiede una forte concentrazione e competenza: fa parte della tecnica di traduzione in generale o piuttosto della tua empatia con gli argomenti e i relatori?

 

Io parto dal presupposto/certezza che il Dalai Lama sa esattamente quello che fa, pertanto io devo semplicemente essere pronto ad adeguarmi a qualsiasi ritmo o strategia comunicativa che Lui ritenga più opportuna. In questo mi aiuta una certa concentrazione, una seppur limitata competenza nei temi trattati e una profonda ammirazione nei confronti della saggezza degli argomenti e del Relatore in questione.

 

- Potresti fare ugualmente questo lavoro di interprete se non fossi buddhista praticante?

 

Non ne ho idea perché questa è la condizione che io conosco e le mie qualità in questo senso derivano da quello che faccio e sono. E’ senz’altro possibile giungere a livelli di eccellenza tramite un rigoroso studio ed addestramento nel proprio mestiere ma dubito fortemente tutto questo possa avere luogo senza una profonda passione per esso.

 

- Tu insegni anche meditazione, esattamente quali pratiche?

 

Sì, dal 2006 conduco corsi di meditazione settimanali e ritiri in vari Centri di Dharma in Italia: a Bologna al Centro Cenresig e a Padova al Centro Tara Cittamani. Insegno tecniche di presenza mentale nell’inspirazione e nell’espirazione (Anapanasmrti); concentrazione (Samadhana); osservazione profonda (Vipasyana Theravada e Mahayana); contemplazione deduttiva (Pratibhavana); elaborazione di archetipi (Utpattikrama).

 

- Se puoi dirlo in questa sede, tra tutte le grandi personalità che hai accompagnato finora, ti è mai capitato di assistere a qualcosa di assolutamente fuori dalle categorie della razionalità ordinaria?

 

Si, ogni atto del Dalai Lama. E lo intendo in senso letterale.

 

 


Andrea Capellari tiene corsi settimanali e ritiri di meditazione in vari centri in Italia: a Bologna al Centro Cenresig ( www.cenresig.org   -   tel. 347.2461157 ) e a Padova al Centro Tara Cittamani ( www.taracittamani.it   -   tel. 340.4859093 ).

 




Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti:
Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Fiuh.Fiuh.it!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!


 
< Prec.   Pros. >