L’abbronzatura vien mangiando…

L’abbronzatura vien mangiando…

Utilizzo degli integratori alimentari per un’abbronzatura sana

di Manuela Zippo

(tratto da BioGuida n.5 – Estate 2005)

Il sole fa bene all’organismo, ma non è vero, come comunemente si crede che sia un toccasana per la pelle. La sua radiazione permette la sintesi di vitamina D, uccide i germi patogeni, riscalda, favorisce la cura di certe malattie e aiuta a formare alcune molecole necessarie al buon umore, mentre la  pelle in effetti si difende dall’aggressività della radiazione ispessendo lo strato corneo, allertando le cellule immunocompetenti e i sistemi antiossidanti ed attiva un insieme di processi biochimici che conducono alla sintesi della melanina.

La melanina è il principale fotoprotettore naturale della  pelle ed agisce respingendo la luce, assorbendo i raggi ultravioletti soprattutto UVB ed eliminando i radicali liberi formatisi sotto l’azione degli stessi raggi.

La pelle esposta alla luce solare invecchia, cioè sviluppa quei segni dovuti all’accumulo di danni e lo fa in maniera accelerata. Gli effetti del fotoinvecchiamento sono visibili quali l’alterazione dell’elasticità della pelle e l’aumento delle rughe.

Il danno nei tessuti biologici è soprattutto di tipo ossidativo. Si vengono a creare radicali liberi, piccole molecole estremamente reattive che si comportano come mine vaganti e che vanno ad intaccare i tessuti, ledendoli. Essi  possono anche danneggiare il DNA creando danni ben più gravi. L’organismo umano naturalmente si difende neutralizzando continuamente i radicali liberi mediante enzimi specifici  che lavorano in sinergia con la vitamina C ed E ed i carotenoidi, ricavati dalla digestione ed assimilazione degli alimenti.

La pelle è continuamente bombardata da sostanze ossidanti causate dal fumo, inquinamento dalle prolungate esposizioni al sole, dalla vita quotidiana frenetica e stressante ed i normali mezzi di riparazione di cui si avvale fisiologicamente diventano insufficienti,  pertanto si rende necessario assumere con la dieta ulteriori sostanze antiossidanti  per svolgerne l’azione protettiva.

Dalle piante si ricavano la maggior parte degli integratori alimentari necessari a questo scopo.

Le piante sono costantemente sottoposte a stress di tipo ossidativo, dovuto alla radiazione solare pertanto hanno sviluppato efficienti sistemi antiossidanti primi tra tutti i carotenoidi. Essi sono pigmenti naturali liposolubili  di cui l’esponente più conosciuto è il beta-carotene. Sono responsabili della colorazione rossa, arancio, gialla e verde dei vegetali.

I carotenoidi sono dei veri e propri “radical scavengers”, neutralizzano i radicali liberi e la difendono dalle aggressioni elevando la soglia di comparsa dell’eritema e diminuendo il rischio di scottature.

Il beta-carotene agisce come precursore alimentare della vitamina A. Lo si trova abbondantemente in cavoli, spinaci, melone, frutta di colore arancio e olio di palma. Esso viene trasformato a livello intestinale in vitamina A fino a quando sono raggiunti i livelli normali di quest’ultima nel plasma poi il processo si blocca. Quindi, livelli alti di beta-carotene nel sangue non determinano né tossicità da vitamina né altri disturbi.

Altri carotenoidi alimentari conosciuti sono l’alfa carotene, il licopene, la luteina.

Li possiamo trovare anche in alimenti di origine animale come crostacei, tuorlo d’uovo e nel latte.

Agendo in sinergia con le vitamine C ed E è consigliato assumere giornalmente con la dieta entrambe le vitamine, al fine di  ottenere il massimo dei benefici e mantenere un’abbronzatura uniforme, sana e duratura nel tempo diminuendo il rischio di scottature e foto-allergie.

E’ bene utilizzare questi integratori alimentari almeno un mese prima di esporsi al sole, continuandone l’assunzione sia durante che dopo, l’avvenuta abbronzatura.

L’assunzione di questi integratori non può sostituire l’uso di filtri o schermi solari durante l’esposizione al sole. Essi contribuiscono a proteggere la pelle, ma è sempre consigliato far uso anche del filtro solare opportuno adeguato al fototipo al quale si appartiene.